Urbanistica a 5 Stelle: Importanti atti della Giunta e del Consiglio Comunale con responsabilità e competenza. - Marino 5 Stelle

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Urbanistica a 5 Stelle: Sicurezza per la salute pubblica e Riduzione del Consumo di Suolo.
Importanti atti della Giunta e del Consiglio Comunale con responsabilità e competenza.

La complessità della materia urbanistica richiede degli approfondimenti ed un’informazione corretta che l’Amministrazione di Marino intende fornire a tutti i cittadini a fronte dei tanti messaggi provenienti da varie parti politiche che si profilano più come sterili polemiche che non come una descrizione analitica e di merito dell’azione di governo messa in campo finora per il nostro territorio.
Di seguito vengono illustrati alcuni concetti che contraddistinguono le finalità e gli obiettivi strategici della nuova pianificazione a cui si sta lavorando, nell’ambito di un percorso che richiederà i dovuti tempi tecnici ma che è indispensabile ad un cambiamento radicale per lo stile di vita di tutti i cittadini.


Ripensare e riprogettare l’intero territorio riportando equilibrio tra edifici ed ambiente per innalzare la qualità di vita delle persone.
I cittadini di Marino devono sapere che il nostro Comune possiede un’anomala molteplicità di strumenti urbanistici spesso in contraddizione l’uno con l’altro, disastrati nel concepimento e disastrosi negli effetti. L’urbanistica è una disciplina i cui effetti non sono immediatamente visibili tanto più che per arrivare al punto in cui siamo con un alto tasso di degrado urbano, con l’assenza di adeguate infrastrutture e standard urbanistici, ci sono voluti almeno 15 anni di atti tecnico-amministrativi di coloro i quali oggi pretendono di giudicare il prossimo senza aver mai ammesso la loro manifesta incompetenza ed incapacità. Le gru e i cantieri che negli ultimi anni e ancora oggi connotano il paesaggio nel nostro territorio sono il risultato di anni pregressi di pianificazione concepita solo in base ad un aumento sconsiderato di edifici con l’unico fine di trarre profitto non certo a beneficio dei cittadini comuni. Il guazzabuglio di strumenti urbanistici inadeguati e dannosi ha richiesto finora un’analisi attenta degli stessi, analisi tecnica non semplice e fra l’altro ancora in corso, in vista di un riordino complessivo poiché non è possibile definire dove si vuole andare senza conoscere lo stato di partenza. La nostra meta urbanistica è chiaramente stabilita dal programma di governo che abbiamo presentato e che intendiamo rispettare nei risultati di vedere finalmente realizzato un equilibrio tra l’enorme carico antropico sviluppatosi ancor di più negli ultimi 10 anni ed un ambiente letteralmente annichilito in uno squilibrio che ha portato la riduzione di infrastrutture e servizi inidonei ad assicurare un buon livello della qualità della vita.   

 
Pianificare a cominciare dalla sicurezza per la salute pubblica.
Per affrontare questo percorso di nuova pianificazione già delineato, coerentemente con il nostro programma elettorale, l’amministrazione 5 stelle ha stabilito un criterio per determinare le priorità d’azione. Il criterio cardine è quello della Salute e della Sicurezza Pubblica, si è dunque messo al centro delle prime azioni di pianificazione l’aspetto della sicurezza nella convinzione che la pianificazione debba prima di tutto tutelare i cittadini. I tristi fatti legati a recenti calamità hanno fatto emergere drammaticamente il legame spesso sottovalutato tra una buona pianificazione e il rischio per l’incolumità pubblica, dunque pianificare per prevenire mettendo al centro della nuova pianificazione non gli edifici e le loro volumetrie residenziali e commerciali ma le persone e le loro vite.  
È quindi facile intendere perché il primo atto di pianificazione approvato in Consiglio Comunale lo scorso 29 Novembre sia stato il P.E.C. il Piano di Emergenza Comunale, il quale ha identificato i rischi di calamità (dal terremoto al dissesto idrogeologico, dall’incidente aereo alla fuga di gas tossici) per ciascuna zona del territorio comunale, definendo le aree di attesa dove riparare la popolazione e le aree di ammassamento e dove far convergere i soccorsi. Uno strumento indispensabile per la sicurezza di ogni cittadino in caso di calamità. È bene sottolineare che l’obbligatorietà di redigere tale strumento risale al 2012, è dunque palese la totale inadempienza delle passate amministrazioni che mai hanno messo al centro della pianificazione i cittadini e gli obblighi di legge relativi ad essi in fatto di sicurezza. Il percorso, ancora non terminato, sulla strada della sicurezza ha avuto seguito anche nell’ultimo consiglio comunale con la Delibera approvata lo scorso 15 Giugno ed avente ad oggetto l’adozione ed il recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale. Tale strumento riguarda parti di territorio opportunamente individuate e perimetrate in zone di tutela che individuano settori omogenei definiti in modo geometrico in relazione alla distribuzione probabilistica degli eventi di disastro aeronautici. Nelle zone il piano stabilisce, coerentemente con il Codice di Navigazione Aerea, i limiti edificatori in termini di altezze massime consentite ed in termini di densità abitativa massima.  
Anche in questo caso il Piano di Rischio avrebbe dovuto essere adottato e recepito già dal 2013 ma ancora una volta evidentemente la sicurezza del cittadino e soprattutto le limitazioni sulle volumetrie edificatorie non erano priorità dei “capaci” amministratori passati.
È bene che tutti i cittadini sappiano che le opposizioni di destra e di sinistra presenti in consiglio comunale si sono unanimemente astenute nel voto sulla sicurezza dei cittadini, dimostrando e confermando in modo palese come non sia di loro interesse la tutela delle persone.

 
Riduzione del Consumo di Suolo.
Nell’ambito di un riassetto profondo della pianificazione urbana del nostro territorio, l’Amministrazione 5 Stelle sta lavorando quotidianamente per ripristinare il principio già sancito dalla legge fondamentale dell’Urbanistica la Legge 1152/44 per la quale l’azione edificatoria non è consentita per fini speculativi ovvero in forza di una semplice domanda di mercato ma può essere esercitata e giustificata solo da un documentato e provato aumento demografico della popolazione e dunque su una necessità abitativa reale dei cittadini. Il suolo è una risorsa non rinnovabile, una volta compromesso non si recupera se non ad elevatissimi costi economici e sociali. In tal senso sempre nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha approvato una Delibera per il recepimento del PTPG Piano Territoriale Provinciale Generale. La portata di questo recepimento, che riguarda l’intero territorio comunale, seppur strumentalmente minimizzato dalle opposizioni, rappresenta un tassello importante nell’armonizzazione della pianificazione con gli enti sopra ordinati, in questo caso la Città Metropolitana, che attraverso i propri strumenti di pianificazione indica puntualmente la relazione tra incremento demografico e possibilità espansiva degli strumenti di pianificazione urbanistica comunale, elemento questo di notevole interesse per uno sviluppo sostenibile del territorio. Il PTPG inoltre fornisce anche l’opportunità di sviluppare reti di mobilità sostenibile tra il centro di Roma e la Provincia ed anche tra gli stessi comuni al di fuori dell’area metropolitana, con maggiori possibilità di sviluppare progetti di mobilità sostenibile, come piste ciclabili e nodi di scambio intermodali, con l’opportunità di un notevole ritorno economico per il nostro territorio meglio collegato al centro di Roma e all’intera Provincia. Non da ultimo il PTPG stabilisce i criteri per la sicurezza relativi ai rischi idrogeologici, confermando ancora una volta la volontà di questa Amministrazione di voler tutelare, già negli strumenti di pianificazione, la salute pubblica.
Anche in questo caso va evidenziata di nuovo la totale inadempienza da parte delle passate amministrazioni che avevano l’obbligo fin dal 2010, anno di approvazione di tale strumento, di recepirne le prescrizioni e le direttive, che in questo caso, oltre a determinare misure vincolistiche, offrono anche visioni di sviluppo economico sostenibile e connesse con la tutela del territorio oltreché coerenti con le “Direttive Europee” e con lo “Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo”.
Il recepimento dunque di uno strumento virtuoso ed indispensabile alla nuova pianificazione, che in Consiglio Comunale ha visto l’astensione da parte di destra e sinistra unite dall’unica volontà di opporsi in modo sterile all’Amministrazione a 5 Stelle. Emerge dunque palesemente il mediocre volto delle opposizioni, da una parte un centro destra che si astiene e non riesce a comprendere le ragioni del recepimento visto che il loro modello di sviluppo prevede la realizzazione di ulteriori milioni di metri cubi in palazzine e centri commerciali e le prescrizioni ed i limiti del PTPG rappresentano un ostacolo alle schizofreniche attività edilizie da loro promosse e realizzate negli ultimi 10 anni. D’altro lato un centro sinistra che si astiene sul dovuto recepimento di uno strumento di pianificazione realizzato dalla loro stessa parte politica a firma Nicola Zingaretti nel 2010, quando occupava la posizione di presidente della Provincia, evidente la contraddizione e la palese strumentalizzazione nella presa di posizione, a prescindere dal merito, verso qualunque azione venga messa in essere dall’Amministrazione a 5 Stelle. Queste le “capaci e costruttive” opposizioni, giudichino i cittadini se stanno contribuendo a migliorare Marino o se non siano impegnate nella mera polemica con l’obiettivo della sola riconquista del potere.

 
Divino Amore: azione incisiva e coordinata, con responsabilità.
La questione legata alla grande urbanizzazione nota come “Divino Amore” riguardante, lo ricordiamo, la realizzazione, su oltre 300 ettari, di un milione e trecentomila metri cubi di volumetrie residenziali e commerciali, per una popolazione stimata di insediati pari a circa 12.500 abitanti, vede impegnati direttamente il Sindaco Avv. Carlo Colizza e l’Assessore all’Urbanistica Ing. Andrea Trinca nella definizione di una risoluzione definitiva dell’annosa situazione creatasi a seguito di atti tecnico-amministrativi complessi che hanno visto quali promotori attivi, già dal 2011, il Comune con l’allora Sindaco di Marino Adriano Palozzi e la Regione Lazio con l’allora Presidente Renata Polverini.  
Il percorso intrapreso individua, attraverso una ricognizione complessiva di tutti gli atti tecnico amministrativi, una serie di passaggi tecnico istituzionali atti a disinnescare la colossale operazione immobiliare. Come noto questa amministrazione ha avviato già dalla fine del 2016 una interlocuzione con la Regione Lazio al fine di addivenire congiuntamente ad una soluzione. Dopo i primi due incontri svolti il 19 Dicembre 2016 e successivamente il 17 Gennaio 2017 con l’Assessore per le Politiche del territorio, Mobilità Michele Civita, si è svolto il 9 Marzo 2017 un incontro tecnico con il Direttore Regionale Ambiente e Sistemi Naturali Arch. Vito Consoli, ed ancora lo scorso 19 Maggio 2017 un ulteriore incontro tecnico con il Direttore Regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità Arch. Gianfrancesco Gianni. Inoltre in data 5 Giungo 2017 è stata protocollata una richiesta di incontro urgente a firma del Sindaco Carlo Colizza ed indirizzata direttamente al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con l’esplicito fine di delineare fattivamente un percorso comune basato sulle prime risultanze emerse negli incontri tecnici.
Anche in questo caso le opposizioni senza distinzione tra centro destra e centro sinistra giocano armoniosamente insieme puntando alla improduttiva polemica solo per lo sfacelo di Marino. Il centro destra che contraddicendo se stesso porta in Consiglio Comunale vecchie proposte di Adolfo Tammaro di quando ancora da consigliere di opposizione tentava di fermare lo scempio e che per pura provocazione vengono ora riproposte da coloro che desiderano con forza la realizzazione del “Divino Amore”. Il centro sinistra invece attraverso manifesti naif suggerisce “il copia incolla” della perizia tecnica redatta dall’Ing. Andrea Trinca all’epoca del protocollo d’intesa ed allegata al ricorso al T.A.R., presentato dai cittadini, per redigere non meglio identificati atti. Entrambi le surreali posizioni rilevano un fatto evidente e palese ovvero nessuno dei due schieramenti ha mai fatto nulla contro quell’urbanizzazione lasciando soli i cittadini a tutelare il territorio da loro governato e abusato. Dato incontrovertibile è che costoro, per sostanziare le loro fantasiose provocazioni oggi, non possono che attingere ad atti e documenti redatti da altri ovvero da chi già un decennio fa contestava quegli interventi e che ora grazie alla fiducia dei Marinesi sono stati incaricati di governare Marino. Le opposizioni così si dimostrano maestre in ciò che hanno fatto da sempre ovvero un gioco sofistico e retorico teso esclusivamente a gettare discredito sull’attuale amministrazione presso i cittadini per potersi riaccaparrare le poltrone perse e gestire Marino come hanno fatto per decenni.  
A conferma di quanto detto infatti le opposizioni, anche volendo supporre una loro buonafede, non si sono sforzate finora di sottoporre al consiglio nessuna proposta seria e strutturate, si limitano a stare alla finestra pronti a puntare il dito senza peraltro rendersi conto, o facendo finta di non sapere, che dal 2011 ad oggi sono passati sei anni nei quali gli atti tecnico amministrativi sono andati avanti e dunque diversi debbono essere i provvedimenti rispetto a quelli percorribili nel 2011. Ovviamente il Movimento 5 Stelle non ha mai confidato su un apporto serio e responsabile dei partiti d’opposizione e prosegue indifferente il suo percorso tecnico amministrativo. Le provocazioni dunque partono, nella migliore delle ipotesi, da un impreparazione tecnico-legale di chi le formula e nel peggiore dei casi hanno il solo scopo di rendere fattibile quella folle realizzazione urbanistica con buona pace degli interessi comuni di destra e sinistra, l’ammucchiata e l’abbuffata a cui i Marinesi sono avvezzi da decenni. Oggi destra e sinistra sono impegnati già come partito unico nella irresponsabile operazione di voler gettare discredito con pochezza tecnica e puro spirito polemico contro l’Amministrazione 5 Stelle che invece sta affrontando la difficile ed enorme problematica per tutelare l’ambiente e limitando i rischi di richiesta di risarcimento danni che potenzialmente potrebbero provenire dai portatori d’interesse coinvolti nella colossale urbanizzazione. Ai “furboni” dell’opposizione piacerebbe indurci in errore magari nella formulazione di atti inadeguati che poi possono essere facilmente impugnati, con il conseguente effetto di poterci urlare dietro il mantra nazionale contro il Movimento 5 stelle che incessantemente vuole dimostrare l’inattività e l’incapacità, ebbene questo gioco non gli riuscirà.

L’Amministrazione 5 Stelle è pienamente cosciente e consapevole dei passi da compiere per affrontare la complessità delle problematiche legate al “Divino Amore”, così come sappiamo che le opposizioni unite attaccheranno sempre e comunque a prescindere dai provvedimenti e dai risultati perché il loro scopo è riconquistare il potere e realizzare quell’intervento, siamo convinti che i cittadini di Marino abbiano perfettamente compreso questo fatto e che credano così come crediamo noi da cittadini-amministratori che i nostri obiettivi a livello urbanistico siano certo non semplici, certo ambiziosi ma senz’altro necessari per un cambiamento reale e duraturo.



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